Come avrete notato dal numero, o meglio dai numeri in copertina, questo e Ge doppio che esce con grande ritardo sulla nostra tabella di marcia: di questo ci scusiamo con tutti e tutte voi che ci leggete e che sostenete con il vostro abbonamento la rivista. Ci auguriamo che gli articoli che troverete in queste pagine possano colmare i mesi di assenza di Ge fra le vostre letture.

Per questo denso numero, la redazione ha scelto un tema, quello della famiglia (o meglio, delle famiglie), di cui oggi si fa un gran parlare. Spesso al centro del dibattito e delle polemiche politiche e culturali del nostro Paese, questa tema è affrontato con sguardo superficiale e poche conoscenze, quando non viene volutamente strumentalizzato. Eppure le famiglie si collocano nel cuore della nostra vita relazionale, sia in senso figurato, sia in senso emotivo e affettivo e si dovrebbe trattare di loro con grande attenzione e delicatezza, con il rispetto che si deve usare quando si ha a che fare con la pluralità delle esistenze. Il tema ovviamente si presta a molte chiavi di lettura, molte interpretazioni e punti di vista: il percorso qui proposto non vuole essere un trattato sull’ argomento, né una carrellata di punti di vista, ma un cammino che, partendo da come la lettura del testo biblico, ci interroghi sul tema e che provi a offrire alcuni spunti, andando a toccare la dimensione pubblica e collettiva della famiglia, ma anche le sue caratteristiche più soggettive e intime.

Dopo una breve introduzione al concetto a cura della co-direzione, è partendo dal Nuovo Testamento che Erika Tomassone ci propone una riflessione sulla famiglia e il senso delle parole di Gesù sul rifiuto della famiglia “naturale”: come intendere, quindi, la chiamata a lasciare la propria famiglia per abbracciare quella di fratelli e sorelle in Cristo?

Spostandoci sul piano dell’analisi sociologica, Paola Schellembaum riparte dallo stereotipo per individuare un nuovo punto focale su cui dovrebbe concentrarsi l’analisi della famiglia, o meglio delle famiglie: mettere al centro la dinamica delle relazioni e il ruolo della cura reciproca. Sul delicato rapporto fra famiglia e “generatività” riflette, invece,  Lidia Maggi, provando a spostare il punto visuale dalla fertilità della coppia – secondo un cliché che purtroppo anche alcune politiche governative hanno considerato in maniera univoca – alla fecondità delle relazioni affettive e famigliari.

Proprio sugli stereotipi che accompagnano, per non dire perseguitano,  le giovani donne in “età fertile” ci parla con ironia Irene Grassi, focalizzando però il discorso anche sui giovani uomini e i loro desideri.

Dario Monaco propone una bella carrellata e chiavi di lettura sui modelli di famiglia che vediamo nelle serie televisive o nei film: ce ne sono di molti tipi, sono affette da piccoli e grandi problemi, incarnano la realtà dei fatti o si basano sugli stereotipi, ma mettono tutte sempre in scena dinamiche relazionali e intergenerazionali.

Come e noto, il diritto di famiglia è molto complesso e sta vivendo un periodo di importanti rivolgimenti, non ultimo i cambiamenti legati alla nuova legge sulle cosiddette unioni civili. Lo spazio che Ge ha voluto dedicare a questa sfera di interesse e di studio e stato focalizzare su alcuni aspetti specifici: fino a dove la legge, non ultima la Cirinnà, riassume fedelmente il concetto di famiglia? Possiamo oggi fare un distinguo tra ciò che viene garantito dal codice e i diritti reali di donne e uomini? Ci aiuta a introdurre meglio questi distinguo l’avvocato Massimo Clara.  L’altro aspetto riguarda i regolamenti che alcune delle nostre chiese adottano in materia. Come le Discipline dell’Ordinamento metodista e valdese trattano il tema della famiglia? Gli articoli che riguardano il matrimonio sono il prodotto di in un determinato momento storico, in cui le chiese valdesi e metodiste volevano esprimere molto chiaramente la loro posizione sul matrimonio: come intendere oggi leggere quei propositi? Abbiamo chiesto un aiuto a Danielle Jouvenal, avvocato e presidente della Commissione Discipline della Chiesa Valdese.

Le famiglie sono determinate dalle storie personali e dai percorsi culturali. Quale sia l’impatto sui legami famigliari di ognuno e sulla propria visione di famiglia per chi passa da un contesto culturale, politico e sociale ad un altro, perché migrante, è ciò che abbiamo voluto indagare attraverso alcune esperienze personali raccontate da Berthin Nzonza e Richard Ampofo Kofi. Chiudono questa carrellata, alcune proposte di lettura e visione che si intrecciano al tema e che parlano di famiglie, che la redazione ha scelto di proporvi.

Due numeri in uno significa anche due studi biblici, scritti da Ulrike Jourdan e Vittorio de Palo, che proseguono il ciclo sul tema della gioia. Pubblichiamo anche il sermone di un culto curato dal Gruppo Fgei di Torino: il tema è quello delle migrazioni. A concludere il numero un’intervista alla segretaria della Federazione Giovanile Francesca Litigio, utile per fare il punto sul mandato in corso, le prospettive, gli obiettivi e le speranze per la vita della federazione: qual è il ruolo formativo e lo spazio relazionale della Fgei oggi?

Samuele e Sara